ANALGESICI, ANTI-INFIAMMATORI, ANTIPIRETICI

DA EVITARE:

Analgesici non narcotici:

-
Ergotamina e derivati
(Cafergot-Novartis)

(Ergotan-Salf)
Usati nella prevenzione e trattamento dell’emicrania. In alcuni animali l’ergotamina è fetotossica poiché riduce il flusso sanguigno alla placenta provocando ipossia fetale. Nella specie umana l’uso frequente e a dosi abbastanza elevate sembra provocare effetti nocivi sul feto, dovuta all’azione oxitocica del farmaco.

- Metamizolo o Noramidopirina
(Dipirone-Biologici Italia)
(Novalgina-Sanofi Aventis)

Per analogia con l’aminofenazone è da evitare, tuttavia per la sua azione analgesica è stata impiegato anche durante il travaglio senza effetti dannosi al feto o alla gravida.


Anti-infiammatori:

- Acido Niflumico
(Niflam – Bristol M. Squibb)

Derivato dell’acido nicotinico. Nessuno studio specifico è disponibile in letteratura in rapporto all’uso nella gravidanza umana, non sono disponibili neppure studi su animali di laboratorio.


- Aminofenazone
Attraversa la placenta rapidamente. Non dimostrati effetti embriotossici e fetotossici; tuttavia l’elevata mielotossicità del farmaco (agranulocitosi) ne sconsiglia l’uso in gravidanza.

- Celecoxib
(Artilog - Pharmacia & Upjohn)
(Celebrex - Pharmacia & Upjohn)
(Solexa – Pfizer)
Vedi sotto, Rofecoxib. L’impiego di celecoxib non è raccomandato in gravidanza. Analogamente ad altri farmaci inibitori della sintesi delle prostaglandine, celecoxib può causare inerzia uterina e chiusura prematura del dotto arterioso durante il terzo trimestre di gravidanza.


- Etoricoxib
(Algix - Ist. Gentili)
(Arcoxia - Merck S. & Dohme)
(Tauxib – SigmaTau)

Vedi sotto, Rofecoxib.


- Rofecoxib
(Arofexx-Neopharmed)
(Miraxx-Neopharmed)
(Vioxx-Merck S. & Dohme)

Inibisce la sintesi delle prostaglandine. Negli animali può causare aborti e ridotta sopravvivenza embrionale e fetale. Nella specie umana l’uso di antiinfiammatori che inibiscono la sintesi delle prostaglandine causa aumento di aborti spontanei; se impiegati nel 3° trimestre possono causare ipertensione polmonare nel neonato, chiusura del dotto arterioso in utero, inibizione del travaglio e prolungamento della gestazione. Evitare anche in prossimità del concepimento a causa del possibile effetto abortivo.


- Valdecoxib
(Bextra - Pfizer)

E’ controindicato nell’ultimo trimestre di gravidanza in quanto, analogamente ad altri prodotti medicinali che inibiscono la sintesi delle prostaglandine, questo farmaco può causare la chiusura prematura del dotto arterioso o inerzia uterina.


DA USARE CON ESTREMA CAUTELA:

Analgesici narcotici:

- Alfentanile
(Fentalim-Angelini)

Non è teratogenico in ratti e conigli ma a dosi elevate può avere effetto embriocida. Nella specie umana non ci sono legami tra l’uso di alfentanil e la comparsa di anomalie congenite, mancano però studi riguardo al primo trimestre di gravidanza. Il farmaco attraversa rapidamente la placenta. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi.


- Codeina

Riscontrata un’associazione significativa con malformazioni dell’apparato respiratorio. Per quanto riguarda l’associazione con altri difetti congeniti, sono necessari studi di conferma. Possibilità di depressione respiratoria o di crisi di astinenza neonatali. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi verso il termine di gravidanza.


- Destropropoxifene cloridrato
(Liberen-Lisapharma)

Possibilità, ma non certezza, di associazione con malformazioni (microcefalia, anoftalmia, difetti cardiaci, etc.). Nel neonato possibile sindrome di astinenza e depressione respiratoria. EVITARE l’uso prolungato.


Anti-infiammatori:

- Acido Meclofenamico
(Lenidolor-Menarini)
(Movens-Mastelli)

Non descritta associazione con difetti congeniti. Possibilità di chiusura del dotto di Botallo nel feto, di ipertensione polmonare nel neonato, di prolungamento della gravidanza per inibizione del travaglio del parto. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Dexibuprofene
(Seractil – Therabel Gienne)
Vedi sotto, Ibuprofene.


- Diflunisal
(Dolobid-Merck Sharp Dohme)

Teratogenico ed embriotossico nei conigli a dosi elevate. Nella specie umana, possibilità teorica di costrizione del dotto arterioso in utero, ipertensione polmonare neonatale persistente, inibizione del travaglio e prolungamento della gravidanza. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Etodolac
(Lodine-Wyeth Lederle)

Non ci sono studi sulla specie umana ma, essendo un inibitore della sintesi delle prostaglandine, esiste la possibilità di chiusura del dotto arterioso in utero con ipertensione polmonare persistente nel neonato, soppressione della funzione renale fetale, inibizione del travaglio e prolungamento della gestazione se il farmaco è impiegato nel 3° trimestre e in prossimità del parto. Inoltre, come altri agenti della stessa classe, l’etodolac può inibire l’impianto della blastocisti. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Fenilbutazone
(Kadol-Teofarma)
Attraversa la placenta. In ratti e conigli aumentata natimortalità. Non dimostrati effetti teratogenici nella specie umana. Possibilità di chiusura del dotto arterioso in utero e di ipertensione polmonare persistente nel neonato. Può anche determinare inibizione del travaglio e prolungamento della gravidanza. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Ibuprofene
(Arfen-Lisapharma)
(Brufen-Abbott)
(Moment 2000-Angelini)

Non dimostrata associazione con malformazioni congenite. Possibilità di chiusura del dotto arterioso di Botallo nel feto, di ipertensione polmonare nel neonato e di prolungamento della gravidanza. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre di gravidanza .


- Indometacina
(Imet-Firma)
(Indoxen-Biofutura Pharma)
(Metacen-Promedica)

Agisce come inibitore della prostaglandina-sintetasi ed è un efficace tocolitico. Non dimostrata associazione con difetti congeniti. Possibilità di chiusura del dotto arterioso di Botallo nel feto con conseguente ipertensione polmonare nel neonato. L’uso come tocolitico tra la 24a e la 32a settimana, limita gli effetti indesiderati. Questi effetti sono generalmente transitori e reversibili se la terapia è sospesa per un tempo adeguato prima del parto (24-48h). L’associazione indometacina-b bloccanti, può determinare ipertensione materna e sofferenza fetale. EVITARE, se possibile, l’uso prolungato o dopo la 34a settimana di gravidanza.


- Ketoprofene
(Artrosilene-Dompé)
(Oki-Dompé)
(Orudis- Sanofi Aventis)
(Zepelindue-Boehringer Ing.)

Non descritta associazione con difetti congeniti. Possibilità di chiusura del dotto di Botallo nel feto, di ipertensione polmonare nel neonato, di prolungamento della gravidanza per inibizione del travaglio del parto. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Ketorolac
(Lixidol-Roche)
(Toradol-Recordati)
Negli animali non sembra essere teratogenico se somministrato durante l’organogenesi, ma, a gestazione avanzata, provoca distocia e minore sopravvivenza della prole nei ratti. Gli studi sulla specie umana sono limitati ma non sembrano indicare associazione con teratogenicità. Poiché il farmaco è un inibitore della sintesi delle prostaglandine, la somministrazione ripetuta, durante la seconda metà della gravidanza, può provocare chiusura del dotto arterioso in utero con ipertensione polmonare neonatale, soppressione della funzione renale fetale. L’impiego in prossimità del parto può prolungare la gestazione, inibire il travaglio e aumentare il sanguinamento materno al parto. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Nabumetone
(Artaxan-Malesci)
(Nabuser-Geymonat)

Non è teratogenico in ratti e conigli ma provoca effetti tossici: ritardo del parto, distocia, ridotta crescita e sopravvivenza fetale. Non ci sono studi sulla specie umana ma, essendo un inibitore della sintesi delle prostaglandine, può provocare inibizione del travaglio, soppressione della funzione renale fetale, chiusura del dotto arterioso in utero con ipertensione polmonare persistente nel neonato se il farmaco è assunto nel 3° trimestre di gravidanza o in prossimità del parto. Possibilità di inibizione dell’impianto della blastocisti. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Naproxene
(Aleve- Roche)
(Naprosyn-Recordati)
(Prexan-Lafare)
(Synflex Forte – Recordati)
(Xenar-Biomedica Foscama)

Non descritta associazione con difetti congeniti. Possibilità di chiusura del dotto di Botallo nel feto, di ipertensione polmonare nel neonato, di prolungamento della gravidanza per inibizione del travaglio del parto. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Nimesulide
(Aulin-Roche)
(Mesulid-Novartis Farma)
(Nimesulene-Firma)

E’ un inibitore della sintesi delle prostaglandine. L’impiego in gravidanza può determinare grave oligoidramnios che può essere reversibile con la sospensione della cura, ma, in alcuni casi, può provocare danno renale e insufficienza renale permanente a carico del neonato. Possibilità di chiusura del dotto arterioso in utero in seguito ad uso prolungato in gravidanza. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Olsalazina
(Dipentum-Pharmacia Italia)

Impiegato nella colite ulcerosa. Nei ratti ha effetti fetotossici. Non riportati effetti nocivi sul feto umano.


- Oxaprozina
(Walix-Fidia)

Non ci sono studi sulla specie umana ma, poiché è un inibitore della sintesi delle prostaglandine, esiste la possibilità di inibizione del travaglio, soppressione della funzione renale fetale, chiusura del dotto arterioso in utero con ipertensione polmonare persistente nel neonato (se impiegato nel 3° trimestre) e inibizione dell’impianto della blastocisti. USARE CON ESTREMA CAUTELA soprattutto nel 3° trimestre.


- Piroxicam
(Antiflog-Firma)
(Feldene-Pfizer Italia)
(Riacen-Promedica)
(Roxene-Benedetti)

Non dimostrata embritossicità o teratogenicità negli animali. Come altri antiinfiammatori non steroidei (aspirina, ibuprofen, indometacina, et.) può causare, se usato nel 3° trimestre, chiusura del dotto arterioso con conseguente ipertensione polmonare nel neonato; inoltre può inibire il travaglio e prolungare la gravidanza. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Propifenazone

Nessuno studio specifico è disponibile in letteratura in rapporto all’uso nella gravidanza umana. L’uso di farmaci inibitori della prostaglandin-sintetasi comporta la possibilità di inerzia uterina e/o di prematura chiusura del dotto arterioso: pertanto, il farmaco non dovrebbe essere somministrato durante le ultime 4 settimane di gravidanza. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


- Salicilati (P.A.S.)
(Aspirina-Bayer)
(Bufferin-Bristol M. Squibb)
(Cemirit-Bayer)
(Kilios-Pharmacia Italia)
(VivinC-Menarini)

E’ preferibile usare come antipiretico o analgesico l’acetaminofene (paracetamolo), soprattutto per dosi alte o prolungate. I salicilati possono essere di beneficio a basse dosi (40-100mg/die) in gravidanze a rischio di ipertensione o preeclampsia. EVITARE l’uso ad alte dosi a causa di possibili effetti teratogenici o sull’emostasi materna e neonatale.


- Sulindac
(Algocetil-Francia Farm.)
(Clinoril-Neopharmed)

Non descritta associazione con difetti congeniti. Possibilità di chiusura del dotto di Botallo nel feto, di ipertensione polmonare nel neonato, di prolungamento della gravidanza per inibizione del travaglio del parto. USARE CON ESTREMA CAUTELA nel 3° trimestre.


DA USARE CON CAUTELA:

Analgesici narcotici:

- Anileridina

L’uso in gravidanza è limitato al momento del travaglio. EVITARE l’uso per periodi prolungati o ad alte dosi verso il termine della gravidanza per possibile riduzione di depressione respiratoria o sindrome di astinenza del neonato.


- Butorfanolo
Non ci sono studi che riportino l’associazione con difetti congeniti. L’impiego prolungato in gravidanza può provocare sindrome d’astinenza neonatale. Al termine della gravidanza attraversa rapidamente la placenta causando depressione neonatale e alterazioni del ritmo cardiaco fetale. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi in prossimità del termine di gravidanza.


- Diidrocodeina
(Paracodina-Abbott)

Impiego limitato alla fase di travaglio del parto. Non sono riportate associazioni con difetti congeniti. Possibile depressione respiratoria neonatale. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi verso il termine di gravidanza.


- Fenazocina

Può provocare depressione neonatale se usato durante il travaglio. Possibilità teorica di sindrome da astinenza neonatale in caso di esposizione prolungata. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi verso il termine di gravidanza.


- Fentanil
(Actiq- Dompè)
(Durogesic-Janssen Cilag)
(Fentanest-Pfizer)

Non riportata associazione con difetti congeniti. A basse dosi non comporta rischi per il feto. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi verso il termine di gravidanza.


- Idromorfinolo
Non riportata associazione con difetti congeniti. Può causare depressione respiratoria nel neonato. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi verso il termine di gravidanza.


- Pentazocina
(Talwin-Abbott)

Non riportata associazione con difetti congeniti. Il farmaco attraversa la placenta raggiungendo il 40-70% della concentrazione sierica materna. Possibile sindrome da astinenza neonatale in seguito a trattamento prolungato della madre; possibilità di depressione neonatale se impiegato durante il travaglio. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi in prossimità del parto.


- Petidina Cloridrato
(Meperidina)
(Petidina Cloridrato-Molteni)
Non riportata associazione con malformazioni congenite. In seguito alla somministrazione poco prima del parto si può verificare depressione neonatale. EVITARE l’uso prolungato o ad alte dosi in prossimità del parto.


- Tramadolo
(Adamon – Meda Pharma)
(Contramal-Formenti)
(Fraxidol-Geymonat)
(Fortradol-Bayer)
(Prontalgin - Therabel Gienne)
(Tradonal-Viatris)
(Tralodie - Therabel Gienne)
(Unitrama - Angelini)
Negli animali è stata osservata embriotossicità e fetotosicità (riduzione del peso fetale, ossificazione scheletrica, ritardo transitorio dello sviluppo e del comportamento). Nella specie umana il farmaco attraversa la placenta; non ci sono studi sull’impiego nella prima parte della gravidanza. I possibili effetti avversi sul feto e sul neonato non rendono il tramadolo preferibile ad altri analgesici per l’impiego durante il travaglio. Si consiglia di evitare l’uso nel 1° trimestre di gravidanza.


Analgesici non narcotici:

- Almotriptan
(antiemicrania)
(Almogran-Almirall)
(Almotrex-Solvay)

Vedi sotto, Sumatriptan.


- Acido Mefenamico
(Lysalgo-Sit)

Non riferite controindicazioni assolute all’uso in gravidanza. La tossicità del farmaco, tuttavia, ne suggerisce un uso molto prudente durante la gestazione.


- Diclofenac
(Dicloreum-Alfa Wassermann)
(Voltaren-Innovex)

Non risultano effetti dannosi al feto o alla gravida, tuttavia alcuni autori ne sconsigliano l’uso durante il primo trimestre di gravidanza.


- Eletriptan
(Relpax-Pfizer)
Vedi sotto, Sumatriptan.


- Pizotifene
(antiemicrania)
(Sandomigran-Novartis)

Antiemicranico, bloccante i recettori H1 dell’istamina. Nessuno studio specifico è disponibile in letteratura in rapporto all’uso nella gravidanza umana. Il farmaco deve essere usato durante la gravidanza solo in caso di effettiva necessità.


- Rizatriptan
(antiemicrania)
(Maxalt-Merck Sharp Dohme)
(Rizaliv-Neopharmed)
Studi sugli animali hanno evidenziato solo una riduzione del peso alla nascita. Gli studi sulla specie umana sono troppo limitati per trarre delle conclusioni.


- Sumatriptan
(antiemicrania)
(Imigran-GlaxoSmithKline)
(Sumigrene-SigmaTau)
Non sembra che l’impiego in gravidanza sia associato a malformazioni congenite o a maggiore incidenza di aborti spontanei; tuttavia i dati sono ancora troppo limitati per dimostrare la sicurezza o la potenziale teratogenicità del farmaco. Sumatriptan e gli agonisti selettivi del recettore 5-HT devono essere usati durante la gravidanza solo in caso di effettiva necessità.


- Zolmitriptan
(antiemicrania)
(Zomig-AstraZeneca)

Vedi sopra, Sumatriptan.


DA IMPIEGARE:

Analgesici non narcotici:

- Fenacetina
(analgesico antipiretico)

Il suo metabolita principale è il paracetamolo. Non dimostrati effetti teratogenici in gravidanza.


Anti-infiammatori:

- Mesalazina o
Acido 5 aminosalicilico
(Asacol-Bracco)
(Claversal-GlaxoSmithKline)
(Pentacol-Sofar)
(Pentasa-Ferring)
(Quota-Abbott)

Usato nel trattamento delle coliti ulcerose, proctosigmoiditi e proctiti. L’uso in gravidanza non ha evidenziato la comparsa di fetotossicità o malformazioni congenite.


Antipiretici:

- Paracetamolo o
Acetaminofene
(Acetamol-Abiogen Pharma)
(Efferalgan-UPSA)
(Tachipirina-Angelini)

Attraversa la placenta. Riportato un solo caso in cui un dosaggio prolungato ed elevato ha causato grave anemia nella madre e danno renale fatale nel neonato.